CANTINA

"a tavola non si può parlare soltanto di vino, ma ci si occupa anche dell' orchestrazione di tutti i dettagli che riguardano la sala, come un padrone di casa si preoccupa di far sentire gli ospiti a proprio agio, trasmettendo sicurezza e tranquillità". E per quanto riguarda il vino, le sue idee sono molto chiare: non deve mai essere il protagonista della tavola ma deve armonizzarsi nella coralità, senza prevaricare.

La carta è la sintesi di questa filosofia, è il frutto di una ricerca, e invita a riflettere, poiché se è vero che non ci sono etichette "semplici" è altrettanto vero che ci può essere un vino per tutti, e l'abilità filantropica di Simone è proprio quella di riuscire ad individuarlo.

"700 ETICHETTE CUSTODITE NELLA SALA CANTINA AL PIANO MEZZANINO CORREDATE DA UN TAVOLO CONVIVIALE" 

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Simone Romano

Umanista tout court, classe 1982, Simone Romano ha sviluppato una visione personale dell'accoglienza e una conoscenza profonda del mondo del vino, grazie al percorso di studi classici con la laurea in Lettere Antiche, coltivando in parallelo la passione per la ristorazione. Cresciuto a Castel Gandolfo nell'osteria della nonna, tra merende a base di pane, vino e zucchero, ha subito l'influsso positivo e determinante di Paola Di Mauro, la compianta proprietaria di Colle Picchioni, una delle più importanti realtà vitivinicole laziali.

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